10 gennaio 2008

10 Gennaio 2008 1 commento

… … …

10 Dicembre 2007 3 commenti

CAPODANNO 2008 NEI PAESI INCANTATI!

8 Dicembre 2007 Commenti chiusi

Il mito di Dracula…che poi tanto mito non è!

12 Novembre 2007 Commenti chiusi

Ti Amo!!!

3 Novembre 2007 3 commenti

L’amicizia

13 Ottobre 2007 Commenti chiusi

Il vostro amico

Prosegui la lettura…

…il popolo degli Aztechi…mi piace perchè…

3 Ottobre 2007 Commenti chiusi

Il popolo degli Aztechi è quello che, fino alla conquista spagnola del 1519-1521, dominava l’altopiano del Messico.

Prosegui la lettura…

Erminio Sinni_ E tu davanti a me

1 Ottobre 2007 Commenti chiusi

Week-end nel Cilento…con delitto!

14 Settembre 2007 Commenti chiusi

 

L’Associazione Culturale "Arte e Parte" è lieta di organizzare, in collaborazione con il Club "Dragut" e con il B&B "Antico Convento", un drammatico weekend di mistero da trascorrere nell’antico borgo di Rocca Cilento a Lustra (SA), nel Parco Nazionale del Cilento al quale potrete partecipare ad ottobre.

Prosegui la lettura…

Cappuccetto Rosso

7 Agosto 2007 2 commenti

C’era una volta…

una bambina tanto carina e dolce, che era amata da tutti. Ella amava molto la sua mammina e la vecchia nonna che abitava nel bosco vicino. L’anziana donna si dedicava ai lavori di cucito per sbarcare il lunario. Con un bel taglio di stoffa rossa, aveva confezionato una mantellina, con cappuccio, per l’adorata nipotina. – Mettiti questa mantella. – Disse la nonna alla bimba. – Ti riparerà dalla pioggia e dall’umidità del bosco, così verrai a trovarmi più volentieri. La bambina, felicissima per il regalo, ringraziò la nonna e da quel giorno andò a trovarla tutti i giorni, con la mantellina rossa indosso. Fu così, che la gente cominciò a chiamarla CAPPUCCETTO ROSSO e quel nomignolo le rimase. La mamma della piccina preparava una bella torta tutti i giorni e mandava Cappuccetto Rosso dalla nonna con un cestino colmo di provviste. Così, un giorno, come di consueto la donna disse: – Prendi il cestino, cara. Ho preparato un pranzetto davvero speciale per la nonna. Portalo con questa torta di mele. Stai attenta e non ti fermare con nessuno, sembra che nel bosco sia stato avvistato un pericoloso lupo. Cappuccetto Rosso annuì e andò.
Durante la strada canticchiava a mezza voce perché era particolarmente felice; la primavera stava annunciandosi e il bosco era pieno di fiori e di leggiadre farfalle. Dimentica delle raccomandazioni della madre, la piccola si fermò a giocare con le farfalle e gli animaletti del bosco. Fece a gara con dei passerotti nel cantare melodie dolcissime. La voce della bimba risuonava cristallina per tutto il bosco. Nell’udirla, molti animali uscirono dalle loro tane; era arrivata la primavera! mentre si addentrava nel bosco, Cappuccetto Rosso incominciò ad avere un po’ di timore. La voce della mamma le risuonava nella mente e capiva di aver fatto tardi, le ombre della sera si allungavano già sugli alberi.
Improvvisamente, un lupo le si parò davanti. – Salve, Cappuccetto Rosso! – La salutò amabilmente la fiera. – Buon giorno, signor lupo. – Dove vai così di corsa? – Vado dalla mia nonnina. – E cosa c’è in quel grazioso cestino? – Ci sono i cibi che la mia mamma ha cucinato per la nonna. – E dimmi, viva da sola la tua nonna? – Si. – Rispose Cappuccetto Rosso. – La mamma le ha chiesto molte volte di venire a vivere con noi nel villaggio ma lei preferisco restare nella sua vecchia casa, dove è sempre vissuta. Mentre Cappuccetto rosso le parlava, il lupo pensava: "Questa bambina deve essere molto tenera. Me la mangerei subito. E’ meglio che aspetti il momento più propizio. Non vorrei che ci fosse qualche taglialegna nei dintorni. Oltretutto potrei mangiarmi anche sua nonna e il cestino delle provviste. Mi farò dire dov’è la casa della vecchia." – Posso accompagnarti? – Chiese il lupo. – Non vorrei che la nonna si spaventasse. – Hai paura di me? – Io no! Come potresti farmi del male? Sono solo una piccola bambina. Il lupo pensò ancora: "Che sciocca! Non sa che noi lupi preferiamo le bimbe come lei. Le tenderò un tranello e la precederò alla casa di sua nonna. Poi, le mangerò tutte e due" – A tua nonna non piacciono i fiori? – Domandò il lupo. – Moltissimo! – Rispose la piccola. – Ne tiene sempre un vaso sul tavolo. – Ti consiglio di portarle un mazzolino di fiori che potrai raccogliere nei prati qui vicino. Adesso me ne vado, ho un sacco di cose da fare! – Addio signor lupo.
Rimasta sola, Cappuccetto si pose a raccogliere i fiori per comporre un mazzolino e portarlo alla nonna. "Il lupo ha ragione. Questi fiori sono molto belli e la nonna sarà felice." Ignorava che il lupo si dirigeva alla casa della vecchietta e che, in quel momento, bussava dolcemente alla porta. – Chi è? – Domandò la nonna. – Sono la tua nipotina, sono Cappuccetto rosso. Il lupo cercò di addolcire la voce. Sperava che attraverso la porta fosse semplice ingannare la vecchia. – E’ aperto. Gira la maniglia ed entra. Il lupo entrò. La nonna era a letto con un brutto raffreddore. Quando vide il lupo reagì immediatamente; in un balzo scese dal letto e si rifugiò in cantina, raggiungibile da una botola. Il lupo si contrariò parecchio poi, decise di attendere l’arrivo di Cappuccetto e mangiarsela con calma. Si travestì come la nonna e si infilò sotto le coperte.
Intanto, la piccola aveva formato un magnifico mazzo si fiori e si era avvicinata alla casa della nonna. Nel vedere la porta aperta, entrò senza timore ma una volta entrata non si avvicinò alla nonna – Buona sera, nonnina. Il lupo non replicò e la bimba si avvicinò un poco. – C’è molto buio, nonnina. Vuoi che apra un po’ le finestre? Il lupo tacque ancora, nel timore di tradirsi. La piccola si avvicinò di più. – Ma. nonna, che orecchie grandi che hai! – E’ per udirti meglio. – Disse il lupo in falsetto. – E che occhi grandi che hai! – E’ per vederti meglio! – E che bocca grande che hai. – E’ per mangiarti meglio! – Esclamò il lupo e cercò di gettarsi sulla piccola. Lo slancio fu così forte che il lupo cadde contro la parete. Cappuccetto rosso urlò per il terrore e corse fuori dalla casetta, inseguita del lupo. Le grida della piccola avevano attirato l’attenzione di un cacciatore che passava nelle vicinanze. Il lupo aveva raggiunto la povera Cappuccetto che, terrorizzata, non riusciva più a scappare. Quando pareva non ci fossero più speranze, apparve il cacciatore che, con un grande calcio, scacciò il lupo. Il fiero animale se ne andò, ululando per il dolore e la bimba ringraziò il cacciatore. Senza perdere altro tempo, i due si diressero verso la casa della nonnina. – Chissà che paura, povera vecchina! – Diceva Cappuccetto Rosso. Presto arrivarono davanti alla casetta e la bimba chiamò a gran voce: – Nonnina, nonnina! L’anziana signora uscì dalla casa e abbracciò la nipotina, e quindi disse: – Povera piccina, devi aver avuto una gran paura! – E’ vero! Per mia fortuna questo cacciatore passava nelle vicinanze. – E’ un lupo molto pericoloso. – Intervenne il cacciatore. – Sono molte settimane che tento di catturarlo. Sono sicuro che non tarderà a ripresentarsi e allora per lui sarà finita.
Dopo quella disavventura, la nonna decise di trasferirsi al villaggio nella casa di sua figlia e sua nipote. In questo modo Cappuccetto Rosso non avrebbe più dovuto avventurarsi tutta sola nel bosco. L’accaduto destò molto scalpore fra la gente del villaggio e il commento unanime era che Cappuccetto Rosso fosse stata una bimba molto coraggiosa!